(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.02) Dopo incerto recupero dai minimi di avvio (13’200.91 punti, ore 9.05) e sino ad un riscontro sui 13’275.82 punti (ore 12.09), progressivo cedimento dello “Swiss market index” sino alla chiusura su 13’134.14 punti ovvero con perdita pari all’1.13 per cento rispetto alla chiusura precedente. Listino pressato tra “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.47 per cento) e “Lonza group Ag” (meno 2.85); ed “Ubs group Ag” (meno 1.79, ma nel giorno dello stacco del dividendo). Slanci e rientri continui nell’allargato: valga per tutti il caso di “DocMorris Ag” che, dopo essere giunto ad incamerare un guadagno pari al 3.38 per cento sino a 7.50 franchi il pezzo (contro i 3.98 franchi di quattro settimane addietro) si è riacquartierato sulla parità a 7.26 franchi il pezzo. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.60 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.63; Ftse-100 a Londra, meno 1.04; Cac-40 a Parigi, meno 1.14; Ibex-35 a Madrid, meno 0.65. Così a New York, piazza che al momento funge da sensore sulle tensioni Usa-Iran e sui possibili – ma tutt’altro che certi – sviluppi positivi nella crisi mediorientale: “Dow Jones”, meno 0.33 per cento; Nasdaq, meno 0.24; S&P-500, meno 0.37. Cambi: 91.69 centesimi di franco per un euro; 78.07 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in ascesa al controvalore teorico di 59’043 franchi circa per unità.
Si afflosciano le Borse, Zurigo sotto misura e maglia nera

