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Partenze ed arrivi, tanti cambiamenti nelle parrocchie ticinesi

Serie di avvicendamenti in vista, e con decorrenza da settembre, nelle comunità parrocchiali del Canton Ticino. Alla quasiparrocchia del Cristo Risorto in Lugano, don Plamen Gecev subentra a monsignor Claudio Mottini. Don Sebastian Krystkowiak, parroco di Castel San Pietro, passa nel ruolo di vicario parrocchiale di Pazzalino in sostituzione di don Arioste Denon, inviato a proseguire gli studi a Roma su indicazione del suo vescovo nel Benin. Don Fiorenzo Maritan, cappellano alla “Ca’ Rezzonico” ed all’“Ospedale italiano” in Lugano, diventa amministratore parrocchiale a Castel San Pietro; le due cappellanie lasciate saranno in affidamento a sacerdoti residenti in Lugano. Don Anoop Abraham sarà il nuovo amministratore delle parrocchie di Astano e di Sessa-Monteggio; al rientro nella Diocesi di appartenenza è don Lukasz Zurawka, vicario delle parrocchie di Bruzella, Cabbio, Caneggio, Morbio Superiore, Muggio, Sagno e Scudellate, la cui amministrazione sarà curata da don Gian Pietro Ministrini, vicario foraneo del Mendrisiotto; vicario delle parrocchie citate diventa don Mattia Scascighini, al momento amministratore parrocchiale di Bodio, Personico, Giornico e Pollegio dove sarà sostituito dal passionista padre Anthony Masciantonio. Si ritira in pensione don Domenico Galli, sino ad ora nell’esercizio della cura pastorale a Coldrerio; qui, quale amministratore parrocchiale, giungerà don Pawel Miara, proveniente da Stabio dove è vicario parrocchiale cioè nella funzione che sarà acquisita da don Jakub Fejkiel, ora studente di diritto canonico alla facoltà di Teologia in Lugano.

Non a settembre ma nel gennaio 2022, infine, il passaggio di don Angelo Epistolio dalla cappellania della “Clinica sociopsichiatrica” in Mendrisio all’amministrazione parrocchiale di Salorino, quale subentrante a don Maksym Podhajski prossimo al rientro nella Diocesi di appartenenza. Non ancora designato ufficialmente il prossimo cappellano alla precitata “Clinica sociopsichiatrica” in Mendrisio. In immagine, monsignor Claudio Mottini.

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