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Tensioni Usa-Iran, Borse sotto pressione. Zurigo perde ma resiste

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.08) Lunedì prevedibilmente problematico sulle piazze borsistiche europee stanti gli sviluppi – antitetici alle aspettative generatesi, ai prodromi emersi ed alle evidenze conclamate di qualche giorno fa soltanto, per così dirsi – della crisi politico-diplomatica-bellica tra Washington e la dittatura islamista di Teheran. Lo “Swiss market index”, dopo lunga navigazione in apnea ed a tempie pulsanti (minimo di seduta a 13’200.18 punti, ore 9.55), va al recupero nel finale spuntando sulla campanella il picco di seduta (13’284.22 punti, meno 1.06 per cento). Ben pronunciato il titolo “Swisscom Ag” (più 1.54 per cento), in difesa “Zürich insurance group Ag” (più 0.96), penalizzati “Sika group Ag” (meno 3.21) e “Nestlé Sa” (meno 2.81, qui e tuttavia con significativo influsso dallo stacco del dividendo da 3.10 franchi per azione, rendimento annuo pari al 3.92 per cento). Parimenti in remunerazione, nell’allargato, è “Adecco Sa” (meno 5.47); altro progresso (più 5.26) e prezzo a 4.00 franchi per la ticinese “Centiel Sa”, fresca di esordio sul listino; positiva ancora “DocMorris Ag” (più 9.76 per cento ed al meglio dall’agosto 2025). Nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-40 a Francoforte, meno 1.15 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.35; Ftse-100 a Londra, meno 0.54; Cac-40 a Parigi, meno 1.12; Ibex-35 a Madrid, meno 1.21. New York sotto misura ma per frammenti: Nasdaq, meno 0.56 per cento; “Dow Jones”, meno 0.16; S&P-500, meno 0.39. Cambi: 91.70 centesimi di franco per un euro, 77.80 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in riassestamento sul controvalore teorico di 58’683 franchi circa per unità.

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