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Influssi extrafinanziari, Borse al ribasso. Euro sempre sofferente

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.41) Non propriamente spiegabile su fondamentali di finanza ed economia, se si fa astrazione dai dubbi sull’esito della nuova tornata di colloqui tra Washington e Pechino in materia di dazi (con Bruxelles, invece, il discorso è già chiuso), l’odierno passo negativo nel listino principale della Borsa di Zurigo, passo attestato dal “meno 1.15” per cento sullo “Swiss market index” ancoratosi infine a quota 9’800.24 punti. Nessun valore in cifra verde; discreta difesa da “Swiss life holding Ag” e “Swisscom Ag” (meno 0.36 e meno 0.50 per cento rispettivamente); sul fondo “The Swatch group Ag” (meno 2.39). Nel secondario, preoccupante sbalzo (meno 10.86 per cento a 95.20 franchi per azione; il controvalore si situava a 205.80 franchi appena 50 settimane or sono) per il titolo “Autoneum holding Ag”, il cui uomo di punta – al secolo Martin Hirzel – ha dato le dimissioni dopo gli esiti insufficienti di alcune operazioni condotte su suolo statunitense; in subentro immediato è Matthias Holzammer, già responsabile per l’Europa. Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 1.05 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.14; Ftse-100 a Londra, meno 0.76. Meno rilevante la flessione a New York, i cui indici risultano in calo fra lo 0.57 e lo 0.93 per cento. Cambio franco-euro in arretramento a 108.8 centesimi per unità.

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