Così, ma proprio proprio proprio perché qui a bottega si è temerari oltre la soglia dell’incoscienza e audaci sino all’estrema imprudenza, stasera ci si sente di azzardare che, per quanto riguarda l’hockey di National league, in semifinale del “play-off” vedremo il Davos, quest’anno. Sì, forse è un troppo osare; ogni tanto, nella vita, bisogna però saper osare, cioè è d’uopo il gettare un cuore – possibilmente altrui – oltre l’ostacolo. Ed in effetti che ha poi fatto di così particolare stasera, il Davos, nel terzo impegno sul lato forte del tabellone? Ha vinto per la terza volta, ha piazzato sette proiettili nella gabbia dello Zugo (che si trova dunque sullo 0-3, cioè ad un passo dall’eliminazione in “sweep”) e questo è riuscito a fare con i primi 15 tiri della partita su un totale di 26 prodotti (31 quelli degli ospiti, ma è stato come il vedere una balena alle prese con il plancton); sul 4-0 con otto tiri al 14.22, Leonardo Genoni ha deciso di averne abbastanza e si è fatto sostituire da Tim Wolf, capitolato poi per tre volte su altre sette conclusioni ma capace almeno di non tracollare; tra i padroni di casa, un assist per ii bellinzonese Michael Fora; dal bastone del parimenti bellinzonese Elia Riva il secondo punto degli ospiti al 33.26, 2-5 a quel momento.
Un segno di vitalità, invece, è giunto contestualmente dal FriborgoGottéron: primo successo (4-0) dopo due sconfitte (2-5, 1-2) ad opera dei RapperswilJona Lakers, Reto Berra allo “shut-out”, 35 tiri contro 18 sembrano raccontare che ai burgundi una speranzuccia è rimasta. Sugll altri fronti, due sole partite disputate ed il terzo turno che incombe: sul 2-0 glI Zsc Lions a danno del Lugano, sull’1-1 ServetteGinevra e Losanna.



