(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.13) Ci credeva ed aveva sperato; aveva sperato, soprattutto, che il suo messaggio non sarebbe caduto nel vuoto. Ed è giunto a buon fine, in effetti, l’appello lanciato stamane anche per tramite del “Giornale del Ticino”: nel tardo pomeriggio ha parlato con i familiari, che non avevano notizie di lei da oltre due settimane, la giovane italiana già domiciliata nel Sottoceneri e che, dopo aver fatto perdere le tracce, a giudizio del padre – per l’appunto, l’autore del messaggio indirizzato alla ragazza e con l’invito a rendersi presente – probabilmente in Ticino o fresca di passaggio dal Ticino. La conferma (liberatoria, apotropaica, la si condisca come si vuole; sussisteva il timore di qualche incontro con persone che magari avessero fatto parte del passato della giovane) è giunta via “Facebook” proprio dal padre, che vive nel sud del Portogallo, regione Algarve, con mille ringraziamenti a quanti si sono prodigati per cercare di costruire un punto di riferimento nella (ri)presa di contatto. L’ultimo segno tangibile di esistenza in vita della ragazza risaliva a martedì 22 giugno, telefonata ad un amico, poi null’altro; nessuna evidenza nei “network” sociali, dove – a parte una foto senza didascalie e da luogo ignoto che era comparsa venerdì su “Instagram”, l’ultimo “post” era datato a quattro settimane addietro; svuotate dai contenuti, peraltro, erano risultate anche le pagine su altre piattaforme sociali. Ora la chiusura di un capitolo e, si spera, anche del libro.
Scompare per 15 giorni, giovane ritrovata dopo l’appello del padre
