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Dazi Usa rinviati, le Borse traccheggiano ma in ultimo reagiscono

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.45) Scarsi sino ad un paio di ore dalla fine delle contrattazioni, sulle principali piazze borsistiche europee, i benefici conseguenti alla sostanziale ancorché non sostanziosa procrastinazione dei nuovi dazi da parte di Washington; poi, anche per le sedi in cui il clima era stato più teso e ciò valga ad esempio per Zurigo, una vigorosa sferzata ed il ritorno alla parità se non oltre. Lo “Swiss market index”, a titolo di riscontro, ha chiuso su quota 11’970.65 punti (più 0.13 per cento) dopo aver patito per un minimo ad 11’877.48 punti alle ore 14.30; di “Ubs group Ag” il primato (più 1.56 per cento), in coda “Swisscom Ag” (meno 0.88). Nell’allargato, dominante “Cicor technologies limited” in progresso nella misura del 7.19 e di ritorno su prezzi non più visti dal giugno 2000. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.55 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.67; Ftse-100 a Londra, più 0.54; Cac-40 a Parigi, più 0.56; Ibex-35 a Madrid, più 0.03. Ondivaga Wall Street: Nasdaq, più 0.12 per cento; S&P-500, più 0.01; “Dow Jones”, meno 0.30. Cambi: 93.29 centesimi di franco per un euro, 79.72 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin stabile attorno al controvalore teorico di 86’441 franchi circa per unità.

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