Su tale strumento, Antonio Vivaldi fu felice di comporre tre pagine degnissime, e tra quanto è conosciuto figurano anche quattro sonatine uscite dalla mente di Ludwig van Beethoven; semplicemente eccelso, fra gli interpreti proiettatisi dal Ticino al mondo, è Duilio Massimiliano Galfetti. Il mandolino, il mandolino nell’espressione orchestrale della “Aurora” di Vacallo, al centro del concerto in calendario per domenica 29 marzo, inizio ore 17.00, alla sala dell’oratorio di Balerna. All’interno di un repertorio impressionante (l’“ensemble” si appresta a celebrare i 100 anni dalla fondazione), brani scelti da vari generi e da vari contesti: un “Guglielmo Tell” rossiniano, la “Colonel Bogey” di Frederick Joseph Ricketts meglio noto come “Kenneth J. Alford”, la “Tritsch-Tratsch” di Johann Strauss, e poi un giro di colonne sonore da film quali “I pirati dei Caraibi”; speciale spazio alla proposta del “Country roads” di Henry John Deutschendorf alias John Denver, qui con l’apporto di due voci. Direzione di Antonio Rezzonico, proposta sotto egida del Comune di Balerna; nell’occasione sarà lanciato il programma dei festeggiamenti per il secolo di esistenza dell’orchestra, tappe fondamentali una mostra documentaria (a Vacallo, “Centro sociale diurno”, da venerdì 17 a domenica 26 aprile), un concerto a fine maggio ed il concerto di gala a fine 2026 (entrambe le date a Vacallo). In immagine, la formazione della “Aurora”.



