Entravano per cercare la fortuna alle “slot-machine”: tutto nelle regole. Poi incominciavano ad infilare monete nelle “slot-machine”: tutto nelle regole. A volte, e più di una volta, finivano i soldi ed allora ricorrevano alla “cortesia” del gerente l’attività con sala-giochi, chiedendo una birra o una bibita e strisciando la carta di credito o di debito per una cifra assai superiore al prezzo del prodotto, ricevendo dunque un “resto” in contanti e potendo in tal modo tornare alle macchinette: e questo non è nelle regole. Il trucco, che era applicato all’interno di una struttura di Cuveglio (Varese), è emerso giorni addietro durante il controllo condotto da agenti della Polizia di Stato nella flagranza dello scambio “Bancomat”-liquidità ed al titolare dell’esercizio è costato qualcosa: chiusura dell’attività per cinque giorni, tra l’altro essendo stata riscontrata la reiterazione del comportamento anche in altri tempi della stessa giornata. Per ora, un avvertimento…
Cuveglio (Varese), contanti con il… trucco: chiusa una sala-“slot”

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