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Colpo di stiletto / Tutti in una metà campo. Per esigenze di immagine…

Molte le recriminazioni sulla sconfitta patita ieri dalla Rossocrociazia ai Mondiali di calcio maschile in Qatar: recriminazioni per l’unico goal subito (sarebbero stati due, ma una rete fu annullata), recriminazioni per il fatto che tale goal giunse quando ormai tutto era stato costruito e prodotto al fine di preservare lo 0-0, recriminazioni per il gioco rinunciatario degli uomini guidati in panchina da Murat Yakin. Vivissima la polemica su quest’ultimo punto: al tecnico è stata rimprovata un’attitudine rinunciataria sin dall’inizio, ovvero – con le parole del collega Gino Ceschina in un “post” su rete sociale – “abbiamo bloccato il Brasile per 45 minuti nella… nostra metà campo”. Fiondata in replica dalla collega Camilla Mainardi: “È una tattica. Le donne svizzere esigono che sia sempre inquadrato il portiere Yann Sommer”. Il quale, sia detto senza invidia ma con mero riconoscimento della realtà, ha un suo perché.

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