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Colpo di stiletto / Ma che, continuiamo a prendercela con San Marino?

In ventordicesimo aggiornamento dalla capitale, addirittura alla misura dell’oggi venerdì 18 dicembre ore 13.45 (tredicipuntoquarantacinque) su domani ovvero sabato 19 dicembre ore 0.00 (zeropuntozerozero), la lista delle aree “a rischio”, ovvero i Paesi e le regioni con bollino nero per l’asserito maggior pericolo di contagio da “Coronavirus”: a somma sintesi, chi provenga da tali zone ed intenda rientrare in Svizzera è tenuto a sottoporsi al periodo di quarantena e ad una serie di altre prescrizioni. In uscita dalla lista, fra le realtà confinanti con la Confederazione elvetica, i residui Länder austriaci e, per quanto concerne l’Italia, una regione su tre cioè l’Emilia-Romagna (mentre rimangono sotto scacco Veneto e Friuli-Venezia Giulia). Ed ecco di bel nuovo il paradosso: benché compresa tra Marche (già non “quarantenabile”) ed Emilia-Romagna (non “quarantenabile” da domani), rimane nell’elenco la Repubblica di San Marino, che sta a cuscinetto fra le province di Pesaro-Urbino (Marche) e di Rimini (Emilia-Romagna). Che a Berna abbiano un conto aperto con i cittadini della Serenissima Repubblica? Ed a quale “pro”, tra l’altro collocandosi la sanità sanmarinese sul podio in Europa per qualità? O che per caso Ignazio Cassis consigliere federale agli Affari esteri debba ed intenda vendicarsi d’una fidanzata sanmarinese con cui le cose non andarono a buon fine?

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