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Il Giornale del Ticino

Cantù (Como), era stato espulso ma restava lì: scoperto in un… armadio

Si era nascosto nell’armadio della camera di un tizio che gli dava ospitalità ed al quale effettivi della Polizia locale di Cantù (Como) hanno fatto visita ieri mattina, sul presto e poniamo che fossero le ore 7.30 circa, per un accertamento di residenza; per farlo uscire ce n’è voluta, anche perché il soggetto titolare dell’appartamento, quando le forze dell’ordine si sono presentate dapprima in divisa e poi con il supporto di una pattuglia di colleghi in abiti civili, dapprima non ha risposto e poi si è presentato per aprire la porta dell’appartamento, sì, ma con modalità talmente sospette da indurre gli agenti ad una visita più “articolata”. Individuato, convinto a lasciare la peraltro scomoda posizione in cui si trovava e sottoposto a verifica dell’identità, infine, il soggetto ospite è risultato essere privo di documenti ma significativamente noto in Questura: trattavasi difatti d’un 26enne, nazionalità marocchina, in condizione di clandestinità e per di più già invitato a lasciare il territorio italiano con decreto di espulsione. Nuova denuncia a parte, il giovane sarà presto raggiunto da nuovi provvedimenti funzionali al suo rientro in patria.

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