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Calcio / Euro 2024, l’Ungheria è solo nervi, Rossocrociazia a bersaglio

Esordio vittorioso per la Rossocrociazia agli Europei 2024 di calcio in Germania: sul campo di Colonia, successo per 3-1 con reti di Kwadwo Duah (12.o, 1-0), Michel Aebischer (44.o, 2-0), Barnabas Varga (66.o, 2-1), Brian Embolo (93.o, 3-1). La classifica del gruppo “A”, inaugurato ieri dal successo della Germania sulla Scozia (5-1), dopo un turno completo: Germania 3 punti (differenza-reti, più quattro); Svizzera 3 (differenza-reti, più due); Ungheria 0 (differenza-reti, meno due); Scozia 0 (differenza-reti, meno quattro). Qui la cronaca a modo nostro.

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– Kwadwo Duah è la versione calcistica di “Vuoi quei kiwi”.

– Nell’Ungheria, Sallai e Szalai: scambio prolungato tra i due, ed è già scioglilingua (ma un “Kwadwo Duah, vuoi quei kiwi?” resta imbattibile, al momento).

– Per lentezza, la linea difensiva dell’Ungheria si candida al gemellaggio con la scuderia “Alpine” in Formula 1.

– Ogni volta che in telecronaca Armando Ceroni dice “testa di Orban”, gli antisovranisti dell’Unione europea sognano una decapitazione.

– Mancano ancora cinque giorni alla fine della primavera, ma a Colonia è già Sommer (okay, per questa non paghiamo il battutista).

– Minuto 37.12, Armando Ceroni spende e spara nel microfono un “ciprinide”. Sussulto di esultanza ai vertici della Federazione ticinese acquicoltura-pesca.

– L’inquadratura di Michel Aebischer urlante dopo il goal del 2-0 è stata già prenotata dalla “Società svizzera di otorinolaringoiatria” per la prossima campagna pubblicitaria: della bocca del giocatore si sono visti contemporaneamente il turbinato inferiore, le tonsille, il palato molle e l’epiglottide.

– Vargas (Ruben, Svizzera) sbaglia un goal fatto; Varga (Barnabas, Ungheria) ne inventa uno bello e difficile. A volte, come dice quella pubblicità, “less is more”.

– Ad altezza di un nulla dal suolo la zuccatina di Barnabas Varga per l’1-2. La (pare) neofidanzata Laura Skrapits ha preso debita nota: “Se puoi abbassarti così, non hai motivo per non tagliare l’erba in giardino”.

– Nelle file della Rossocrociazia entra Leonidas Stergiou. Cambio strepitoso. Per l’Ungheria.

– Minuti di recupero, mancata l’occasione del 3-1. Non Rieder bene chi Rieder (Fabian) ultimo.

– Brian Embolo torna dall’infortunio e da Murat Yakin allenatore pretende almeno 20 minuti di campo: “Coach, in questi Europei mi gioco le mutande, io”. Detto e fatto: nella volata che gli vale il 3-1 definitivo, porzione di abbigliamento intimo persa sullo scatto che prelude al goal.

– Ricardo Rodriguez è senza contratto e svincolato. Sino alle ore 14.59 l’ingaggio costava “tot”, alle ore 16.50 si era già al “tot più tant”. Vedano lorsignori.

– Appassionati dei vari “Fantacalcio”: quello di Yann Sommer portiere per il 3-1 di Brian Embolo è un assist. Se non vi assegnano il punto, protestate.

– Ogni tanto, Murat Yakin parla tedesco come Giovanni Trapattoni. Non solo ogni tanto.

– Nicolò Casolini intervista Ricardo Rodriguez sulla Rsi1. Stessa barba, stesso profilo del naso squadrato a triangolo rettangolo prominente, stesse sopracciglia, stessa attitudine a baffi e barba in media evidenza. Per distinguerli, in un’inquadratura a piano americano cioè testa fronte testa, bisogna ascoltare le voci: uno parla italiano decisamente meglio dell’altro (perdonaci, Nicolò: è una battutaccia gratuita ed ingenerosa, ma non trovavamo la chiusa per il pezzo ed allora che c’è di meglio del prendercela con te? Poi pareggiamo con una birrino offerto, via).

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