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Calcio Dna / Lugano, due colpi di genio per la vittoria. Ed i 20’000 di Basilea, muti

Un calcio al passato recente in campionato, un calcio alla “Conference league” che, si permetta, resta sopravvalutata non foss’altro che per qualche localissima incertezza sui meriti (traduzione: con aiutini quasi tutti della stessa natura sono andate avanti squadre improponibili anche per la nostra Seconda lega regionale). Con mente sgombra e con sguardo fisso sull’obiettivo di giornata, che era poi un pari esterno a Basilea, il Lugano pedatorio di massima serie elvetica è arrivato a pigliarsi tre punti anziché uno, facendo esattamente quel che Mattia “Crüs” Croci-Torti predica cioè tener d’occhio la palla anche mentre sembra che l’arbitro stia per fischiare la fine; accade così che lo 0-0 del 90.o diventi 0-1 al 91.o (Boris Babic, fresco di subentro a Mattia Bottani, su ispirazione di Maren Hailé-Selassié) e che lo 0-1, sull’ovvio “forcing” altrui, si trasformi in uno 0-2 al 95.o (Hadj Mahmoud). Quasi 20’000 gli increduli spettatori del “Sankt-Jakob Park” in landa renana; vittoria meritata nella chiave dell’opportunismo, dovendosi riconoscere al Basilea una maggior pressione (25 tiri contro 10, possesso-palla al 57 per cento, due legni colti rispettivamente da Sayfallah Ltaief al 60.o e da Darian Males all’82.o). Ma ogni tanto, come si suol dire, deve girare bene anche ai bianconeri.

I risultati – Sion-Grasshoppers Zurigo 2-2; San Gallo-Lucerna 4-1; Winterthur-Zurigo 1-1; Basilea-Lugano 0-2; Youngboys-Servette 3-0.

La classifica – Youngboys 11 punti; San Gallo, Grasshoppers Zurigo 9; Sion, Servette 8; Lugano 6; Lucerna 5; Basilea 3; Winterthur, Zurigo 2 (Lucerna, Basilea una partita in meno).

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