(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.58) Una volta ancora dato in anticipazioni come perdente, una volta ancora ad effettivo rilancio (per ora: nella caduca provvisorietà sta in questi tempi l’unica certezza) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo i cui operatori, nel tenere appena appena sott’occhio le notizie indigene da trimestrali e consuntivi 2025, massima attenzione sembrano invece voler prestare al contesto internazionale, primariamente al calo del prezzo del greggio, agli sviluppi della crisi Usa-Iran ed ai comportamenti dilatori in contesto Bce ed Unione europea. Dal listino primario, su rilevazione complessiva in progresso per lo 0.38 per cento a 13’052.17 punti, l’evidenza del podio occupato da “Abb limited” (più 2.75 per cento), “Lonza group Ag” (più 2.30) e “Amrize Ag” (più 2.21); sul fronte opposto “Swiss life holding Ag” e “Givaudan Sa” (meno 1.13 e meno 0.98 per cento rispettivamente). Poche evidenze significative dall’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.71 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.27; Ftse-100 a Londra, meno 1.39 (da scontarsi tuttavia la chiusura di ieri per festività nazionale); Cac-40 a Parigi, più 1.08; Ibex-35 a Madrid, più 1.80. Così a New York: “Dow Jones”, più 0.63 per cento; S&P-500, più 0,87; Nasdaq, più 1.04. Cambi: 91.58 centesimi di franco per un euro, 78.25 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 63’603 franchi circa per unità.
Allegria da osteria, sussultano le Borse: tutte in verde tranne Londra

