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Borsa di Zurigo, bel volo ma poi si va ai resti. E vince chi fa cassa

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.26) Si incrina nel finale, determinando un saldo negativo sia pure in minima misura (meno 0.10 per cento su quota 12’370.57 punti), lo “Swiss market index” che a lungo era parso in grado di viaggiare sull’onda dell”“exploit” fatto registrare ieri; per quanto riguarda il listino primario, la fase borsistica zurighese si chiude a questo punto con benefici nell’ordine dell’1.50 per cento sul periodo della settimana – la prima dell’ultimo quadrimestre 2025, tra l’altro – e del 4.24 per cento nel ciclo delle quattro settimane. “Compagnie financière Richemont Sa” ed “Geberit Ag” in posizione di testa (più 2.19 e più 1.67 per cento rispettivamente); retroguardia occupata da “Swiss life holding Ag” (meno 1.70). Nell’allargato, occhio ancora a “Newron pharmaceuticals SpA”, ora al prezzo di 9.31 franchi per azione (più 7.88 per cento) ossia sui livelli di fine gennaio; secca flessione (meno 15.91 per cento; a sensazione, una risposta meramente emotiva e che non sposta i dati di riferimento dell’azienda) nel caso di “Temenos group Ag” sulla notizia delle improvvise dimissioni del direttore finanziario.

Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.72 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.91; Ftse-100 a Londra, meno 0.09; Cac-40 a Parigi, meno 0.31; Ibex-35 a Madrid, meno 0.45. New York in calo contenuto, fra lo 0.03 e lo 0.48 per cento, sugli indici di consueto riferimento. Cambi: 93.57 centesimi di franco per un euro; 79.81 centesimi di franco per un dollaro Usa; dopo emersione improvvisa sopra il controvalore teorico di 90’000 franchi per unità, bitcoin in ripiegamento su quota 88’334 franchi circa.

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