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“Swiss market index” senza mordente, New York spinge. Franco dominante sull’euro

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.11) Gli arretramenti di due titoli da tempo destinatari di massiccio interesse, al secolo “Lonza group Ag” (meno 2.08 per cento) e “Geberit Ag” (meno 2.84), ad influire sul listino primario della Borsa di Zurigo nell’odierna seduta di contrattazioni, aggravandosi dunque lo “Swiss market index” fotografato in ultimo a 12’510.81 punti ovvero con perdita pari allo 0.27 per cento. Nessuna fuga di giornata, “Compagnie financière Richemont Sa” in vetta con progresso pari allo 0.98 per cento; nell’allargato, rilancio per “Molecular partners group Ag” (più 11.20 per cento); faticoso il passo di “Julius Bär Ag” (meno 4.78). Dalle altre piazze primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 0.27 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.17; Ftse-100 a Londra, più 0.44; Cac-40 a Parigi, meno 0.10; Ibex-35 a Madrid, più 0.78. In prevalente slancio New York: Nasdaq, meno 0.09; “Dow Jones”, più 0.85 e con margine superiore alle due figure intere per il comparto trasporti; S&P-500, più 0.61. Euro su un nuovo minimo dell’anno contro il franco svizzero, trattato anche a 96 centesimi per unità ovvero bastando 104.60 centesimi di franco (ora, 104.83) per un euro; sui 93.31 centesimi di franco il dollaro Usa; probabile intervento dai vertici della Banca nazionale svizzera per alleggerire l’interesse verso la divisa elvetica. A 52’290.09 franchi il controvalore teorico per un euro.

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