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Giù le Borse, crescenti timori dalle trimestrali. Ma abbiate Fed…

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.22) La frenata di “Swiss life holding Ag” (meno 2.03 per cento) e di “Partners group holding Ag” (meno 4.02), cioè di due titoli in verità non ancora andati alla fase dello stacco di un dividendo notevole e questo potrebbe rivelarsi suggerimento utile per speculazioni da “stock picking” senz’altri pensieri, ad incidere sull’odierno passo dello “Swiss market index” che lascia sul campo lo 0.88 per cento a 13’031.90 punti, massimo di seduta sull’avvio (ore 9.05) a 13’205.44 punti, minimo di seduta (ore 17.11) sui 13’004.11 punti; sempre per quanto riguarda il listino primario, nome del giorno è invece “Ubs group Ag”, più 3.22 per cento dopo lunga permanenza a ridosso del prezzo di 35 franchi per azione. Allargato: di nuovo a ridosso dei massimi storici, e con balzo nella misura del 5.00 per cento, resta il valore “Banque cantonale du Jura Sa”, scambiato sui 105.00 franchi (picco toccato a 109.00; era a 74.00 all’inizio del 2026). Dalle altre piazze, e dandosi quale denominatore comune il clima attendistico sia sulle evoluzioni possibili negli scenari di conflitto internazionale sia sulle prossime mosse in àmbito “Federal reserve” statunitense (in ballo i tassi) sia sulle imminenti trimestrali dai gruppi nel comparto intelligenza artificiale: Dax-40 a Francoforte, meno 0.31 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.50; Ftse-100 a Londra, meno 1.15; Cac-40 a Parigi, meno 0.39; Ibex-35 a Madrid, meno 0.74. New York ancora sui gusci d’uovo: “Dow Jones”, meno 0.69 per cento; S&P-500, meno 0.23; Nasdaq, meno 0.26. Cambi: 92.38 centesimi di franco per un euro, 79.01 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sussultorio attorno al prezzo teorico di 60’087 franchi circa per unità.

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