(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.48) L’ennesimo sisma sotto il titolo “Credit Suisse group Ag”, che scivola a 4.07 franchi il pezzo (meno 12.40 per cento) su conferma dell’ipotesi di “splitting” in tre realtà distinte, ad aggravare una tendenza già negativa nel listino primario della Borsa di Zurigo e testimoniata dal “meno 1.57” per cento sullo “Swiss market index” a 10’137.78 punti circa. Il solo valore “Givaudan Sa” a spuntare un margine utile (più 2.51); difensivi “Nestlé Sa” (meno 0.28) ed i farmaceutici; in difficoltà “Swiss life holding Ag” (meno 4.89). Pochi i messaggi “sostenibili” dall’allargato. Dalle altre piazze europee: Dax-40 a Francoforte, meno 1.97; Ftse-Mib a Milano, meno 3.36; Ftse-100 a Londra, meno 1.97; Cac-40 a Parigi, meno 2.28; Ibex-35 a Madrid, meno 2.46. Perdite superiori alle due figure sugli indici di riferimento a New York. Cambi: euro di nuovo in tuffo a 95.27 centesimi di franco; servono ora 98.02 centesimi di franco per un dollaro Usa. Di nuovo in cedimento il bitcoin, ora al controvalore teorico di 18’411.83 franchi per unità.
Pessimismo su pessimismo, Borse dominate dal segno “meno”. Euro a picco
