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Borsa di Zurigo, spirale spezzata. Fed, tassi alle stelle. Bitcoin, altro sprofondo

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.04) Timido chiarore in fondo alla galleria della Borsa di Zurigo, dopo giorni di buio totale, come attesta lo “Swiss market index” a quota 10’783.59 punti ossia in progresso pari allo 0.79 per cento. Tensioni continue sul listino primario, pur essendo giunta una boccata di ossigeno dall’annuncio dell’attuazione di uno scudo “anti-spread” in àmbito di “Banca centrale europea”, di massima nell’attesa delle decisioni infine giunte dai vertici della “Federal reserve” statunitense (ore 20.00 l’annuncio; seguirà a breve la conferenza di Jerome Powell presidente) in materia di rialzo dei tassi: drastica e drammatica l’opzione adottata, ché l’incremento (0.50 per cento) previsto negli ambienti finanziari è stato invece soverchiato ovvero con inasprimento pari allo 0.75 per cento. Spunti di lettura dello stato dell’arte sulla piazza elvetica: avanti gli assicurativi, “Swiss life holding Ag” (più 3.16 per cento) il capofila, e marginale rimbalzo per “Partners group Ag” (più 2.79); “Nestlé Sa” in retroguardia (meno 0.79). Allargato in cerca di idee, prevalendo in ogni caso i riallineamenti da parte di quanti dispongano ancora di un margine utile di manovra. Dalle altre sedi: Dax-40 a Francoforte, più 1.36; Ftse-Mib a Milano, più 2.87; Ftse-100 a Londra, più 1.20; Cac-40 a Parigi, più 1.35; Ibex-35 a Madrid, più 1.34. Progressi fra lo 0.69 e l’1.87 per cento sugli indici a New York. Cambi: 104.21 centesimi di franco per un euro, 100.22 centesimi di franco per un euro; altri sprofondamenti nel campo delle cryptovalute, bitcoin ridotto al controvalore teorico di 20’753.16 franchi per unità.

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