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Calcio Dna / Mai sia che segni… e Mai (Lukas) segnò: Lugano vittorioso

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Messaggio di domenica 26 luglio 2026: never say never, Mai dire mai.

Si sa che, per la certezza di portare a casa il titolo 2026-2027, servono più o meno i punti raccolti lo scorso anno dal Thun e la compresenza di una o più squadre che chiudano la stagione alla media di un punto o di meno di un punto per incontro. Per la sua parte, il Lugano ha messo un mattoncino questo pomeriggio a “NuovaCornaredo” imponendosi per 2-1 sul neopromosso Vaduz nel confronto di esordio della stagione 2026-2027; il che, considerandosi la significativa depauperazione – per entità del contingente; non si sta parlando (ancora) della qualità, né si sta mettendo un’ipoteca sul valore degli incombenti qacquisti – del reparto offensivo dei bianconeri durante il mercato estivo, suona di molto ma di molto ma di molto bene nelle orecchie di Mattia Croci-Torti allenatore; anche per via del fatto che, mancando per l’appunto frecce all’arco e magari anche uno dei flettenti dell’arco stesso, è grasso colante e felicità ballante anche per i quasi 7’000 affluiti a godersi la terza “prima” tra le “prime” (battesimo dell’impianto con la Rossocrociazia femminile in confronto ufficiale, vittoria; battesimo dell’impianto con il Lugano in ConferenceLeague, vittoria; battesimo dell’impianto con il Lugano in Dna, vittoria).

Uomo del giorno, udite udite, non un attaccante ma un difensore, ed uno di quei difensori che alternano prestazioni degnissime a prove sciagurate, ed oggi valeva la versione superlusso: sicché Lukas Mai – ripetesi: Lukas Mai – si è rivelato ispiratore e risolutore, vantaggio al 27.o per la firma di Antonios Papadopoulos su assist dello stesso Lukas Mai in sviluppo da calcio d’angolo, raddoppio al 37.o con incornata personale grazie al suggerimento di Renato Steffen, ed anche in questa circostanza da palla inattiva. Arriverà al 71.o, sì, ed un attimo dopo il subentro di Kevin Behrens al posto di Elias Pihlström schierato titolare, il timbro degli ospiti con Lutfi Dalipi a bucare la porta difesa da David van Ballmoos; ma si tratterà dell’ultimo sussulto effettivo della compagine del Principato, tre tiri effettivi in porta – un minimo di rischio, insomma, c’è stato – contro gli otto dei bianconeri che potranno anzi prendersela con la sorte per la traversa colta da Anto Grgic all’85.o, e sarebbe stato conto più tondo e meglio rispondente alla realtà; a complicare il finale di partita del Vaduz anche l’espulsione (rosso diretto) al portiere Leon Schaffran, minuto 82. Tre punti grazie ad un elemento cui non si chiede di essere risolutore: non il peggio della giornata.

Gli altri risultati – Losanna-Grasshoppers Zurigo 1-1 (ieri); Servette-Basilea 0-1 (ieri); Lucerna-Thun 1-3 (ieri); Youngboys-SIon 4-2 (oggi); San Gallo-Zurigo 2-1 (oggi).

La classifica – Lugano, Youngboys, Thun, San Gallo, Basilea 3 punti; Grasshoppers Zurigo, Losanna 1; Vaduz, Zurigo, Servette, Sion, Lucerna 0.