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Lavizzara, a Mogno una patronale tra fede, cultura, identità e storia

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In concorso fede (prima di tutto: l’evento è religioso e si fonda sull’adesione ad un credo), cultura, storia e spirito identitario nell’odierna celebrazione della patronale di san Giovanni Battista a Lavizzara frazione Mogno, nel 40.o anniversario della drammatica valanga (incancellabile la data di venerdì 25 aprile 1986, quando furono spazzate via la chiesa secentesca titolata per l’appunto a san Giovanni Battista, varie abitazioni ed altre infrastrutture) e del 30.o anniversario (preciso sul fine-settimana: era domenica 23 giugno 1996) della consacrazione della nuova chiesa per la firma di Mario Botta. Il programma per capi sommari: ore 10.30, santa Messa, celebrante don Massimo Gaia in delega dell’amministratore apostolico monsignor Alain de Raemy e con animazione condotta da Luca Papina; a seguire, sempre all’interno dell’edificio religioso, breve momento civile con interventi di Sofia Taufer-Dazio (da qualche settimana alla presidenza della “Fondazione della chiesa di Mogno-Fusio”) e di Gabriele Dazio (sindaco di Lavizzara); ore 11.30, in piazza, concerto di corni d’alpe; ore 12.30, pranzo sotto organizzazione dei responsabili e dei membri dello “Sci club Lavizzara”; nel pomeriggio, concerto di musiche popolari con il gruppo “Lipa band” di Minusio; ore 16.30, spettacolo “Leggende delle terre di Lavizzara” per la voce e per l’interpretazione di Andrea Jacot Descombes.