Tutti irregolari su suolo italiano; il più anziano anche titolare di significativo “curriculum” di polizia e penale per rapine, minacce e furti; tutti in manette ed in celle al “Bassone” di Como, ora, nell’attesa di prime valutazioni da parte dell’autorità giudiziaria cui essi sono stati deferiti. Tre uomini, sedicenti marocchini e senza fissa dimora, in arresto ieri pomeriggio a Turate (Como) dopo vano tentativo di fuga sull’approssimarsi di agenti della Polizia di Stato che avevano circondato la zona in cui aveva luogo l’attività di spaccio cogestita dai soggetti in questione, 38 e 30 e 29 anni rispettivamente; per spaccio di sostanze stupefacenti l’arresto, per porto abusivo di armi la denuncia (nelle disponibilità del gruppetto di criminali c’era anche un “machete”; beh, certo, il bivacco era situato nel folto della vegetazione e quello strumento sarà servito per sfoltire il fogliame, chi potrebbe pensare ad altro?). Secondo esito degli accertamenti, al 38enne era deputato il ruolo di palo a rilevamento dell’arrivo di… disturbatori in divisa, mentre il 30enne faceva la spola dalla strada al laboratorio attrezzato per il taglio e per il confezionamento delle dosi; sulla testa del 29enne il lavoro “grosso”, cioè sia la preparazione delle dosi sia l’intenso rapporto telefonico con i clienti. Proprio addosso al 29enne sono stati trovati contanti (370 euro), materiali per la pesatura delle sostanze, vari cellulari, eroina per 15 grammi, hascisc per 19 grammi e cocaina per 22 grammi. In immagine, il “machete” e parte della droga sequestrata.



