(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.04) Due date agli estremi nella stagione 2025-2026 dell’hockey giovanile svizzero: dpmenica 24 agosto, Zsc Lions Zurigo-Thalwil 21-1; ieri, sabato 21 febbraio, FortunaBäretswil02Grizzly-RapperswilJona Lakers 5-23. Nel mezzo, tonnellate di risultati analoghi, e si pesca a strascico: sabato 11 ottobre, Lucerna2-ArgoviaStars 0-17; domenica 12 ottobre, Innerschwyz1-Lucerna1 1-22; domenica 12 ottobre, RotBlau BernaBümpliz-BasileaNuoveLeve 1-25; domenica 12 ottobre, Wetzikon1-PrettigoviaHerrschaft 4-27; domenica 26 ottobre, Sierre-Saastal 1-20; domenica 16 novembre, Sierre-CransMontana 25-0 in coincidenza con un 21-2 del DelémontVallée a Moutier e con un 21-2 del ServetteGinevra1 sul Vallorbe; sabato 6 dicembre, Sciaffusa-Weinfelden 25-3; sabato 13 dicembre, NwuVerdi-NwuBlu 27-3; mercoledì 17 dicembre, Anniviers-CransMontana 23-0 (e la replica sabato 24 gennaio con un 22-0); domenica 21 dicembre, Sciaffusa-KreuzlingenCostanza 24-5; domenica 15 febbraio, CransMontana-ValaisChablaisFuturo 1-26; domenica 15 febbraio, Wetzikon1-WhiteWolvesWollerau 1-25. Potremmo andare avanti a martello, ché questi sono numeri provenienti dalla sola categoria “Under 14-A”, ma situazioni analoghe sono riscontarbili tra gli “Under 14-Top”, tra gli “Under 14-Elit”, tra gli “Under 16-A”, et cetera.
Almeno tre, in questo contesto, gli interrogativi che si ripresentano. In ordine: a) se, pur nella logica del doversi “costruire” i raggruppamenti secondo criteri geografici, non sia il caso di tener conto della logica sproporzione tra la giovanile di un “club” di primo o di secondo rango ed il gruppo dei pari età del villaggio in cui giustamente i responsabili della piccola e modesta società locale intendono offrire insegnamento, spazio ed occasioni di una sana pratica agonistica; b) se non sia il caso, da parte dei vertici federali, di intervenire sul regolamento con norme che a questi livelli – e ferme restando le specifiche proprie dell’agonismo oltre che la validità e l’attribuzione e dunque la rilevanza statistica dei goal segnati dal Simone o dal Marco o dall’Alessandro di turno durante una partita – consentano di riconoscere ancora la preminenza del significato ludico-formativo sul risultato in sé, ad esempio con un “reset” del risultato al termine sia del primo sia del secondo periodo, in modo da aversi punteggi non umilianti per una delle due parti; c) se in ultimo, trovandosi alla transenna e dirigendo una squadra troppo forte rispetto a quella avversaria (e ci vuole poco per capirlo…) e quando lo scarto tra le formazioni in pista abbia raggiunto – diciamo – la doppia cifra, certi istruttori-formatori non provino un po’ di vergogna nello spingere i giocatori a cercare di segnare ancora, ed ancora, ed ancora (caso di giornata a Wichtrach, Canton Berna: ospiti giunti al 9-0 dopo 18.05 della prima frazione, e sul 12-1 al 26.10, e poi a bersaglio altre nove volte fra il 32.24 ed il 39.26. Ah, un divertimentone).
Racconta al “Giornale del Ticino” un già notevole discatore vallerano nelle serie minori, agonista venuto dai tempi in cui si poteva dimostrare di essere bravi anche senza essere passati dalle filiere “ufficiali” cioè dall’inquadramento in un settore giovanile: “Per anni ho accompagnato mio figlio agli allenamenti, tanti chilometri per andare e tanti per tornare e tanto tempo investito volentieri per dargli una mano e per accompagnarlo e per aspettarlo e per riportarlo indietro; è ancora un adolescente, ma sta perdendo l’entusiasmo”. Spiega; come mai? “Perché troppo presto il risultato è diventato un elemento dominante. Non è che ti dicano espressamente che “devi” puntare ad ingrossare il bottino, no; ma sullo sfondo dei discorsi ci sono troppi che si sono innamorati del ruolo da “motivatori”, come se un ragazzo sui pattini non avesse di suo già tanta voglia di pattinare e di tirare e di imparare, in tecnica ed in astuzia”. Parole chiare, e di più: un verdetto.
Post scriptum delle ore 19.04 – L’odierno incontro cui si è fatto riferimento era valido per la categoria “Under 16-A” ed è andato agli archivi sul risultato di 1-30, ultima rete degli ospiti al 59.59. Qualcuno dirà: via, un’eccezione nella giornata. Gli si vorrebbe dare ragione; se non fosse che, quasi in contemporanea e sullo stesso livello di campionato e quindi di età, un’altra partita – a Berna – si è chiusa sul 30-2.



