Calcio Dnb / Tito Tarchini illude il Chiasso, poi il Lugano va a splendere

Calcio Dnb / Tito Tarchini illude il Chiasso, poi il Lugano va a splendere
Rispettate le previsioni, anche se il 4-1 a favore dei bianconeri nel primo “derby” dell’anno appare punteggio troppo severo per gli ospiti. Spettacolare doppietta dal piede di Dante Adriàn Senger, nuovo faro dell’attacco alla corte di Marco Schällibaum.

Premessa peraltro già riferita in sede di presentazione: tra Lugano e Chiasso, al momento, balla mezza categoria. Considerazione del post-gara: la mezza categoria sta sì nel differente tasso tecnico medio, ma più ancora nella differente attitudine al calcio cadetto, dote che i bianconeri hanno metabolizzato da tempo e che i rossoblù, invece, stentano a trovare così come è ovvio trattandosi di una neopromossa. Con tutto ciò non suoni a condanna della formazione di confine, che nel primo “derby” stagionale è persino riuscita a dare una scossa ed un brivido al pubblico di Cornaredo, infilando la difesa bianconera grazie al gioiellino Tito Tarchini brillantemente acquisito sul mercato estivo; gli è soltanto che il Lugano corre per vincere, corre per salire nell’“élite”, corre con un potenziale offensivo che si rivela tutto spasimo e concretezza. Si chieda per conoscenza a Dante Adriàn Senger, l’uomo (nella foto) che a Locarno non potranno mai finire di rimpiangere: 20 reti nell’ultimo anno sulle rive del Verbano, qui già una doppietta con la quale è stata spalancata la porta della rimonta e del sorpasso, con Marko Basic e Guilherme Afonso (per lui anche un palo tra il primo ed il secondo goal del compagno con passaporto argentino) a completare l’opera; ancora sul 3-1, però, l’occasione di rientrare in gara sprecata da Gaston Orlando Magnetti. Buone sensazioni per Marco Schällibaum, tecnico dei luganesi, dalla prova di Sehar Fejzulahi, ispiratore di entrambe le marcature di Dante Adriàn Senger; al computo sono da aggiungersi anche otto ammonizioni, in sproporzione di una contro sette, e su questo aspetto Raimondo Ponte - che può tuttavia recriminare sull’infortunio di Remo Staubli durante la fase di riscaldamento - dovrà lavorare e farsi sentire parecchio.

Il tabellino - Lugano-Chiasso 4-1 (1-1). Reti: 17.o, Tito Tarchini (Chiasso); 42.o, Dante Adriàn Senger (Lugano); 63.o, Dante Adriàn Senger (Lugano); 77.o, Marko Basic (Lugano); 87.o, Guilherme Afonso (Lugano). Lugano: Alex Cordaz; Dennis Iapichino, Philippe Montandon, Selver Hodzic, Samuele Preisig; Carlos Da Silva, Marko Basic (dall’81.o, Antoine Rey), Michele Maggetti (dal 60.o, Felipe Martins Campanholi), Sehar Fejzulahi (dal 75.o, Patrice Emery Feussi); Guilherme Afonso, Dante Adriàn Senger (a disposizione Silvio Pinheiro, Daniel Maffi, Salvatore Guarino); allenatore Marco Schällibaum. Chiasso: Andrea Capelletti; Daniele Russo, Kiliann Witschi, Marco Lodigiani, Mirko Quaresima; Tito Tarchini (dal 64.o, Gaston Orlando Magnetti), Almir Gegic (dal 64.o, Feliciano Magro), Sandro Reclaeri, Ricardo “Guara” Magno (dal 78.o, Matteo Arnaboldi); Daniel Alejandro Carrara, Renato Rocha (a disposizione Paitjm Badalli, Mattia Croci-Torti, Massimo Immersi, Luca Greco); allenatore Raimondo Ponte. Arbitro: Ludovic Gremaud. Assistenti di linea: Beat Hidber, Juan Lozano. Espulsi: nessuno. Ammoniti: 7.o, Mirko Quaresima (Chiasso); 35.o, Kiliann Witschi (Chiasso); 36.o, Almir Gegic (Chiasso); 45.o, Marco Lodigiani (Chiasso); 47.o, Michele Maggetti (Lugano); 55.o, Tito Tarchini (Chiasso); 61.o, Daniel Alejandro Carrara (Chiasso); 68.o, Daniele Russo (Chiasso). Spettatori: 2'500.

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