«Grave negligenza», e morirono due donne: automobilista condannato

«Grave negligenza», e morirono due donne: automobilista condannato
Fu disattento, e si rese responsabile di una “grave negligenza”; in sostanza, la morte di quelle due persone è sulla sua coscienza. Sulla coscienza e sulla fedina penale, macchiata ora da una condanna al carcere per 12 mesi (ma con ordinaria sospensione condizionale nell'ordine dei due anni), l'automobilista ora 58enne il cui veicolo, nel maggio di tre anni or sono, piombò sulla colonna ferma lungo la A2 in corrispondenza dell'abitato di Piotta, direzione nord, causando il decesso di una 54enne e di una 27enne, entrambe cittadine israeliane, che si trovavano a bordo di un mezzo incolonnato. I fatti risultarono piuttosto chiari sin dall'inizio: urto a piena velocità contro mezzi fermi, rilevante il danno causato anche perché sul veicolo investitore era montata un'imbarcazione reduce da evento nelle acque di Venezia e che l'uomo stava trasportando verso casa, in Francia. Dall'esame dei materiali probatori, ed in ciò risultarono determinanti anche le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza lungo il percorso, emerse che il conducente si era ben guardato dal rispettare i limiti di velocità durante il percorso; circostanza, questa, costata anche una multa da 500 franchi. A beneficio dell'uomo, processato stamane in sede di Assise correzionali a Lugano, l'avvenuta espressione del sincero pentimento.
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