Procelle dal Nordamerica, profondo rosso nelle Borse europee

Procelle dal Nordamerica, profondo rosso nelle Borse europee
(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.25) Lascia relitti anche sulle sponde borsistiche europee la serie di spinte e controspinte registrate a Wall Street a cavallo tra vigilia di Natale e seduta di ieri, in oscillazione tra numeri pessimi prima e cifre brillanti sùbito dopo. In giornata che sin dall'avvio era parsa sottoposta a dosi massicce di volatilità, lo “Swiss market index” ha accusato al saldo una flessione nell'ordine del 2.63 per cento rifluendo a quota 8'195.64 punti, a listino tutto sotto la linea e penalizzato soprattutto nei bancari (“Julius Bär Gruppe Ag” sulla coda, meno 3.87 per cento). Effimera l'impressione positiva data in apertura dal comparto lusso, come rivela ad esempio il ripiegamento del titolo “Compagnie financière Richemont Sa” da un “più 1.87” al fresco “meno 1.90”); in sostanziale resistenza i soli “Sika group Ag” (meno 0.98) e “Sgs Sa” (meno 1.36); la presenza di denaro (oltre 1.6 miliardi di franchi sui soli pesi massimi difensivi) indica ad ogni modo un certo attivismo da parte dei “broker” in vena di realizzo delle commissioni. Dalle altre sedi primarie in Europa: Dax-30 a Francoforte, meno 2.37; Ftse-Mib a Milano, meno 1.81; Ftse-100 a Londra, meno 1.52. Da autentica schizofrenia l'andamento a New York: dopo lunga permanenza in zona rossa, tra l'1.66 ed il 2.33 per cento sui principali indici di riferimento, improvviso ribaltamento della situazione e chiusure in progresso fra lo 0.38 e l'1.14 per cento. In cedimento a 112.9 centesimi di franco il cambio per un euro.
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