Tensioni e timori, giornata nera sulle Borse europee

Tensioni e timori, giornata nera sulle Borse europee
(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.44) Nell'incertezza sull'effettivo esito delle trattative sull'asse Usa-Cina in materia di dazi doganali (attesa una presa di posizione da parte delle autorità di Pechino, sul rientro del presidente Xi Jinping da una serie di incontri), ed in clima di tensione aggravato sia dall'arresto - avvenuto in Canada - della direttrice finanziaria del gruppo “Huawei” sia dal “Diktat” di Bruxelles a Berna in materia di accordo-quadro, Borse europee sotto pressione per il secondo giorno consecutivo e con listini appesantiti dai titoli del comparto finanziario. Non fa eccezione la piazza di Zurigo, laddove sul “meno 3.13 per cento” dello “Swiss market index” - rifluito pertanto intorno a quota 8'660.03 punti - gravano in primo luogo “Credit Suisse group Ag” (meno 5.78 per cento e lanterna rossa) e “Julius Bär Gruppe Ag” (meno 5.44); analoga flessione nel ramo lusso. Sul versante opposto, limitati i danni sui valori “Swisscom Ag” (meno 1.57) e “Sgs Sa” (meno 1.87). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 3.48; Ftse-Mib a Milano, meno 3.54; Ftse-100 a Londra, meno 3.15; Cac-40 a Parigi, meno 3.31; Ibex-35 a Madrid, meno 2.75. Lieve ripresa dai minimi dell'apertura, ma sempre segno negativo fra lo 0.68 e l'1.95 per cento, sugli indici di riferimento a New York. In calo a 113.0 centesimi di franco il cambio per un euro.
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