Legge anti-“burqa”: l'impianto resta, servono correttivi

Legge anti-“burqa”: l'impianto resta, servono correttivi
Nessuna modifica all'impianto legislativo, ma in Gran Consiglio sarà da apportarsi qualche correttivo per ciò che riguarda le eccezioni al divieto, “in particolare con riferimento a manifestazioni politiche, commerciali o pubblicitarie”, perché dal testo “tout court” si evince una sproporzione “sotto il profilo della libertà di opinione e di riunione” oltre che “della libertà economica”. In tal senso il parziale accoglimento - come da valutazione espressa dai membri del Tribunale federale in Losanna e resa nota oggi - del ricorso che i ticinesi Filippo Contarini e Martino Colombo avevano inoltrato nel maggio 2016 sulla normativa sulla dissimulazione del volto e sulla modifica della Legge sull'ordine pubblico, entrambe approvate in sede di Legislativo cantonale nel novembre di tre anni or sono. Gli atti tornano al Gran Consiglio per richiesto completamento dell'articolo 2 della Legge sull'ordine pubblico e dell'articolo 4 della Legge sulla dissimulazione del volto. Bocciate, per contro, le altre osservazioni dei ricorrenti.
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