Trasportò denaro “dubbio”, a giudizio una 24enne francese

Trasportò denaro “dubbio”, a giudizio una 24enne francese
Suoi, quei soldi, non erano; evidenze di indagine permisero infatti di stabilire che la somma le era stata consegnata da terzi, compito unico il trasporto del denaro medesimo dalla Svizzera all'Italia, ed alla consegna vi sarebbe stato il compenso pattuito. Agì tuttavia come corriere, e per quanto è stata rinviata oggi a giudizio dalla capoprocuratrice pubblica Fiorenza Bergomi: con l'accusa di riciclaggio di denaro (“Per aver compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali”, come recita il testo) finirà alla sbarra una 24enne francese residente in Francia ed il cui fermo aveva avuto luogo alla stazione Ffs di Chiasso, martedì 9 maggio 2017, mentre la giovane stava viaggiando in treno da Lugano verso la Penisola. Addosso alla giovane, che secondo il teorema accusatorio non poteva ignorare la sospetta provenienza criminale dei quattrini (in linea di ipotesi, o furto aggravato o truffa tipo “rip-deal”) furono trovati 100'000 franchi, somma nascosta all'interno di una calza che era stata poi fissata sotto la gonna. Il processo sarà celebrato alle Assise correzionali in Lugano.
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