Scandalo “Autopostale”, al Ticino un rimborso milionario in doppia cifra

Scandalo “Autopostale”, al Ticino un rimborso milionario in doppia cifra
Chiarezza a breve termine era stata promessa, almeno per quanto riguarda i conti; e sui numeri, in linea di massima, ci siamo, quand'invece l'accertamento delle responsabilità è ancora materia di discussione. Sulla base di un accordo intervenuto oggi tra vertici della “Posta svizzera”, dell'Ufficio federale trasporti e della Conferenza dei direttori cantonali, il Ticino - Cantone e Comuni; al Cantone il compito di procedere alla redistribuzione delle quote di spettanza sulla scorta della chiave di ripartizione dei costi - riceverà un rimborso pari a 14.8 milioni di franchi per i cosiddetti “trasferimenti” di cui aveva beneficiato illecitamente la società “Autopostale Sa”, affiliata della “Posta svizzera Sa”, nell'arco di parecchi anni. Nel complesso, l'entità della restituzione ammonta a 188.1 milioni di franchi - vale il periodo 2016-2018 più interessi legali - da suddividersi tra Confederazione, Cantoni e Comuni; sono inoltre in gioco 17.2 milioni di franchi già in viaggio con riferimento ad altri “trasferimenti” avvenuti prima del 2007. Il punto di convergenza è stato raggiunto in base alle perizie svolte da consulenti esterni su incarico della “Posta svizzera Sa” e dell'Ufficio federale trasporti, con appoggio dei membri di un gruppo di lavoro per conto delle autorità cantonali. Fra i Cantoni cui giungeranno le sopravvenienze “straordinarie”, primato ai Grigioni (20.9 milioni di franchi, di cui 5.7 a 25 tra Regioni e Comuni).
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