Qualità e sicurezza, la ticinese “Pamp Sa” in alleanza internazionale

Qualità e sicurezza, la ticinese “Pamp Sa” in alleanza internazionale
In funzione dell'utilizzo dei migliori sistemi di gestione dei rischi sulla filiera si situa l'accordo (“Alleanza strategica”, nelle dichiarazioni dei responsabili) intervenuto nelle scorse ore tra i vertici della canadese “Peer Ledger incorporated”, con sede ad Halifax, e quelli della “Produits artistiques métaux précieux-Pamp Sa”, realtà imprenditoriale costituitasi in Ticino nel 1977 e con sede a Castel San Pietro. Nocciolo dell'operazione, l'integrazione delle tecnologie in materia di autenticazione dei metalli preziosi e l'offerta di una “blockchain” (sistema di informazioni condiviso e ad altissimo tasso di affidabilità). Tre gli obiettivi di lungo periodo: acquisire traccia accurata e verificabile sull'origine dei metalli preziosi, al fine di soddisfare le aspettative di piena tracciabilità da parte dei portatori di interessi-chiave (compresi gli acquirenti finali); agire in modo che metalli preziosi contraffatti non entrino nella filiera produttiva; affrontare i fattori ambientali, sociali e di “governance” su temi quali le condizioni dei lavoratori, le schiavitù d'oggigiorno e l'uso di sostanze pericolose nei Paesi in cui ha luogo l'attività di estrazione dei metalli. La “Pamp Sa”, dal 1981 parte del gruppo “Mks Pamp” costituito due anni prima dall'imprenditore Mahmoud Kasse Shakarchi ed operante in stretta relazione con i vertici della “Mks (Svizzera) Sa” in Ginevra, è nota in quanto maggior fabbricante e distributore di lingotti d'oro e di monete non lavorate; tra i suoi clienti figurano realtà che operano in vari punti del sistema, dall'estrazione dell’oro all’industria della gioielleria, dalle zecche alle banche centrali e commerciali ai grossisti.
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