Soldi ballerini alla “Arl Sa”, Cantone pronto a chiedere i danni

Soldi ballerini alla “Arl Sa”, Cantone pronto a chiedere i danni
Si infittiscono le ombre sull'operato di Curzio Bernasconi, già direttore della “Autolinee regionali luganesi-Arl Sa”, andato in pensione alcuni mesi addietro e già al centro di un procedimento penale per amministrazione infedele: come indicato oggi in una nota del Dipartimento cantonale territorio, in séguito ad alcune verifiche contabili effettuate dopo l'uscita dello stesso Curzio Bernasconi dai ruoli della società sono emerse altre “potenziali irregolarità”, queste inerenti l'ammontare delle retribuzioni percepite dall'ex-direttore. Tali, le evidenze, da aver indotto Claudio Zali titolare del dipartimento ad informare i colleghi e, d'accordo con questi, ad inviare una comunicazione ufficiale al ministero pubblico in Lugano, stante l'interesse diretto dell'autorità politica cantonale (Palazzo delle Orsoline è azionista della “Arl Sa” nella misura del 40 per cento circa). Impressionante la chiarezza, al di là di espressioni di fiducia che sarà reiterata all'azienda ed alle maestranze, che accompagna le comunicazioni sull'asse Governo-Arl: “In questa fase delicata è in corso un parziale rinnovo del Consiglio di amministrazione... Operatività e prestazioni della Arl non sono peraltro mai state oggetto di sfiducia da parte del Cantone...”, ed in questo senso basta il leggere tra le righe ovvero il considerare quel che nell'informativa non viene detto. Realtà delle cose versione “in cauda venenum”: “Una volta accertati i fatti, il Dipartimento del territorio si farà parte attiva nel procedimento al fine di chiedere un risarcimento finanziario”. Che, quindi, sono dati per sicuri e non contestabili.
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