Calcio / Mondiali, mezza autorete butta fuori la Rossocrociazia

Calcio / Mondiali, mezza autorete butta fuori la Rossocrociazia
Vicina all'obiettivo, vicinissima, non abbastanza vicina. Molliccia e bruttina, con almeno due elementi in funzione di meri paracarri a danno dei compagni, la Rossocrociazia eliminata oggi dai Mondiali, al transito sugli ottavi di finale, da quella Svezia che il treno per la Russia aveva preso all'ultimo istante, negli spareggi con l'Italia, e che sulla compattezza ha costruito un percorso largamente al di là delle aspettative. Aspettative che per contro la pattuglia allenata da Vladimir “Vlado” Petkovic rispetta al minimo sindacale, perché il superamento del turno a gironi era dichiarato come obiettivo, ed uscendo dal torneo in compagnia di parecchie tra le meglio accreditate (Argentina e Spagna, per dire). Dal campo di San Pietroburgo, cittâ al cui “genius loci” si chiedeva una almeno parziale restituzione di quanto il Ticino offrì nei secoli in forme di arte varia, primo tempo con netta prevalenza delle “Tre corone” ed unica opportunità mancata da Blerim Dzemaili al 39; al 66.o lo 0-1 siglato da Emil Forsberg, dopo discesa personale ad ubriacare la difesa e tiro deviato da Manuel Obafemi Akanji a spiazzamento dell'incolpevole Yann Sommer. Nel finale (80.o, Breel Embolo; 91.o, Haris Seferovic) le migliori occasioni per i rossocrociati; al 93.o cartellino rosso (decisione eccessiva) per Michael Lang e punizione sventata da Yann Sommer. Altri tre minuti nel recupero, poi l'addio.
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