Bellinzona, al “MactCact” uno sguardo diagonale sull'arte in... oggetto

Bellinzona, al “MactCact” uno sguardo diagonale sull'arte in... oggetto
Vera e propria riflessione sulla funzionalità dell'arte, sull'immaterialità e sulle diagonali nel tempo alla mostra “Enigma e desiderio” inaugurata ieri, sabato 23 giugno, al “MactCact” di via Tamaro 3 in Bellinzona. In percorso non forzato (e questo è un merito degli ideatori), oggetti d'artigianato e d'arte realizzati fra 19.o e 20.o secolo da Katia Bassanini, Maurizio Bolognini, Giuseppe Chiari, Giorgio De Chirico, Carmelo Cutuli, Pier Giorgio De Pinto, Martin Disler, Alex Hanimann, Max Huber, Csaba Kis Róka, Ingeborg Lüscher, Rudolf Mumprecht, Meret Oppenheim, Aldo Patocchi, Ivor George Sexton, Valter Luca Signorile, Albert-Edgar Yersin ed Alfred Otto Wolfgang Schulze meglio noto come “Wols”. Apertura sino a metà settembre nei soli fine-settimana (venerdì, sabato e domenica tra le ore 14.00 e le ore 18.00). In immagine, uno scorcio della libreria del “MactCact” dalla recente inaugurazione.
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