“G'18” al... “vernissage”, mezzo secolo raccolto in pochi passi

“G'18” al... “vernissage”, mezzo secolo raccolto in pochi passi
All'inaugurazione oggi, con breve cerimonia alle ore 17.30 sul sagrato della chiesa di Vira Gambarogno in Comune di Gambarogno, l'attesa e qui già presentata “G'18” ossia la “Mostra internazionale di scultura all'aperto” nel 50.o anniversario dalla prima edizione. Proprio in chiave retrospettiva, con opere di artisti che parteciparono alle varie esposizioni e la cui memoria rimane vivida tra i cultori, la scelta compiuta quest'anno dagli organizzatori che, nel solco dell'ideatore Edgardo Ratti (a quest'ultimo, 93enne e tuttora compartecipante al progetto, è dedicato un angolo della rassegna con quattro ottimi emblemi raccolti nella stessa piazzetta), sono rimasti fedeli alla proposta “open air” e per la 13.a edizione si sono imposti di offrire un tributo agli artisti con il meglio di quanto reperibile. Percorso nel territorio del borgo, una quarantina i lavori - alcuni dei quali ormai formano parte integrante dell'arredo urbano - usciti dalla mente e dalle mani di 17 artisti in tempi diversi (in immagine, un'opera di Hans Josephsohn); all'inaugurazione, interventi di Waldis Ratti (presidente dell'associazione “GambarognoArte”, ente promotore della mostra), Tiziano Rossi (municipale di Gambarogno) ed altri. In immagine, un'opera di Hans Josephsohn.
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