Scandalo “Autopostale”, fugge dalla direzione la “signora in giallo”

Scandalo “Autopostale”, fugge dalla direzione la “signora in giallo”
Susanne Ruoff, 60 anni, zurighese, dal settembre 2012 direttrice generale della “Posta svizzera” e tra i “manager” più pagati (salario intorno al milione di franchi l'anno), ha annunciato le dimissioni dall'incarico con effetto da venerdì scorso. L'uscita di scena, resa nota solo oggi con precisa strategia volta ad evitare un contatto con la stampa, è da porsi in rapporto con lo scandalo delle sovraffatturazioni ovvero di operazioni illecite consumate tra il 2007 ed il 2015 con accesso illegale a sovvenzioni cantonali e federali per una cifra stimata in 78.3 milioni di franchi; pratica, questa, sviluppata con una serie di artifici contabili e che una nota interna dell'anno 2013, come pubblicato dal “Blick” in febbraio, dimostrava essere conosciuta sia da Susanne Ruoff sia da Peter Hasler, ai tempi presidente del Consiglio di amministrazione; per parte sua, Susanne Ruoff si era difesa sostenendo di aver appreso delle “sovvenzioni trasversali” soltanto nel corso del 2017. Nel momento stesso in cui lo scandalo era esploso, da varie parti era stata chiesta o la rimozione o la sospensione della direttrice dall'incarico; ipotesi respinta sdegnosamente dalla funzionaria, le condizioni economiche della cui uscita dall'incarico saranno sicuramente oggetto di numerose speculazioni.
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