Bastardi inside / Non vogliono “schedature”. Ma fuori casa...

Bastardi inside / Non vogliono “schedature”. Ma fuori casa...
Dalla “Curva sud” dei tifosi Ambrì (hockey, Lega nazionale A), negli ultimi tempi, non sono mancate le critiche all'indirizzo di Norman Gobbi, direttore del Dipartimento cantonale istituzioni: motivo di fondo, le tesi sostenute dallo stesso Norman Gobbi circa l'utilità e la necessità di controlli dei documenti all'ingresso degli impianti sportivi. Istanze a fine di prevenzione della violenza, ma bollate come “ennesimi deliri sbirreschi” e, in comunicato di fine maggio, così respinte: “Non accetteremo mai di farci schedare e fotografare per seguire l'AmbrìPiotta, come non accetteremo che debbano farlo le tifoserie ospiti ad Ambrì”. Chiarissimo il concetto, ma ci si spieghi: è vero che, quando di recente andarono in trasferta a Pisa per cementare lo storico gemellaggio - anche di segno politico, Sinistra a fianco di Sinistra - con gli “Sconvolts 84” nucleo passionale in appoggio alla locale squadra militante nel calcio di serie C, i militanti in quota “Gioventù biancoblù” si dotarono o di “tessera del tifoso” o di biglietto nominale, e dunque in entrambi i casi con ampia declinazione delle generalità?
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