Italiano, quo vadis? / «Recedere dal suicidio», l'hanno scritto davvero

Italiano, quo vadis? / «Recedere dal suicidio», l'hanno scritto davvero
La sintesi nei titoli è una dote, raccontano i vecchi cronisti. L'eccesso di sintesi, nell'esigenza del rispetto di un pensiero espresso e dunque di una citazione, è tuttavia e spesso un “boomerang”. Esempio da allucinazione quello espresso nelle scorse ore su una pagina del servizio informativo “Mediavideo” (corrispondente al “Teletext” di casa Ssr-Srg) su tema rilevante in materia etica: dall'imperativa facoltà di recedere da una decisione presa in materia di suicidio all'assurda affermazione secondo cui, post-evento, si potrebbe recedere dal suicidio. Un po' di delicatezza e di raziocinio, suvvia.
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