Finti operatori “Microsoft” all'attacco, ignorare le richieste

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Finti operatori “Microsoft” all'attacco, ignorare le richieste
Nei giorni in cui tutti sembrano aver scoperto l'acqua calda circa la “privacy” sulle piattaforme sociali tipo “Facebook”, nei giorni in cui tanti apprendono di aver ceduto informazioni sensibili in cambio di una paginetta di diario personale in forma pubblica, giusto è che ci si occupi delle minacce più reali e più concrete e più pericolose per la nostra quotidianità. A farlo sono i vertici della Polcantonale nel rendere noto che sono tornati a colpire in Ticino - oh, mala razza mai si estingue - i truffatori che si spacciano per operatori della “Microsoft” e che, una volta trovato il contatto con un qualsivoglia utente del servizio telefonico, tentano di convincere l'interlocutore ad effettuare alcune operazioni sul “personal computer” o su altro dispositivo. Finalità: di sicuro non la correzione di errori risultanti, ma l'accesso a dati parimenti sensibili. Chiaro il suggerimento: non aderire mai ed in nessun caso a tali richieste di “collaborazione”.
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