Scooterista morto sulla A2, l'investitore era ubriaco (e ricercato)

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Scooterista morto sulla A2, l'investitore era ubriaco (e ricercato)
(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.18) Sotto effetto di alcool per tasso largamente superiore a quanto consentito in caso di guida, e questa è una prima novità su riscontri tra l'altro nell'ordine del due per mille, ma non solo; era infatti oggetto di ricerca da parte delle forze dell'ordine, diciamo dai 20 minuti precedenti il momento della collisione, il 36enne italiano abitante nel Bellinzonese resosi responsabile ieri pomeriggio dell'incidente in séguito alla quale uno scooterista suo coetaneo e suo connazionale, ma con domicilio nel Luganese, è deceduto sull'asfalto della A2, direzione Chiasso, in corrispondenza del cantiere “AlpTransit” in territorio comunale di Monteceneri, frazione Sigirino, intorno alle ore 17.06. La vittima, come da fonti del “Giornale del Ticino”, è Andrea Tamborini, nato a Varese ed a lungo residente nel quartiere Montello e, dopo la laurea in Scienze biomediche ed un lavoro temporaneo al servizio “Tax free” dell'aeroporto della Malpensa, trasferitosi in Svizzera con tappe professionali a San Gallo ed a Zurigo ed infine alla “Clinica santa Chiara” di Locarno, dove tra l'altro era da pochi giorni venuto alla luce il primo figlio. Dalla ricostruzione dell'accaduto è emerso il fatto che l'automobilista, al momento in stato di fermo sulla scorta dell'esito dei primi interrogatori, aveva già avuto un incidente andando a strisciare con l'auto contro il “guard-rail” centrale dell'autostrada in prossimità di Bellinzona; come confermato sia da testimoni sia dal tenore di alcune telefonate giunte nel frattempo al centralino della Polcantonale, la vettura era poi ripartita a velocità sostenuta e spostandosi ripetutamente da corsia a corsia, tanto che erano ormai in movimento alcune pattuglie per il rintracciamento del veicolo. Come qui indicato ieri, nonostante la rapidità dei soccorsi (era in transito nella zona un'ambulanza del “Salva” di Locarno, al rientro da un servizio fuori territorio), lo scooterista è deceduto sul posto; la notizia della morte è stata diffusa solo a distanza di ore per esigenze di informazione alla moglie della vittima. A carico dell'automobilista addebiti quali grave infrazione alla Legge sulla circolazione stradale, pirateria stradale ed omicidio intenzionale (in subordine, omicidio colposo); l'inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Nicola Respini.
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