Stati Uniti, strage a Las Vegas: 59 morti. Il “killer”: un pensionato

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Stati Uniti, strage a Las Vegas: 59 morti. Il “killer”: un pensionato
(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.49) Nessuna matrice islamista, e nessuna attendibilità nella rivendicazione venuta da ambienti dell'Isis - che hanno attribuito all'uomo una recente conversione religiosa sotto il nome di “Abu Abd Abdulbar al-Ameriki” - per la strage compiuta sulla “strip” tra Paradise e Las Vegas (Nevada, Stati Uniti), dal 64enne Stephen Paddock (nella foto), pensionato residente a Mesquite nella Contea di Clark e che, dopo essersi chiuso in una camera al 32.o piano del “Mandalay bay resort & casino”, ha iniziato a sparare sulla folla causando la morte di quasi 60 persone (59 all'ultimo bollettino medico) ed il ferimento di altre 527 durante il “Route 91 Harvest festival”, evento di musica “country” per il quale erano annunciati fra i 20'000 ed i 40'000 spettatori. Alle ore 22.10 di domenica, corrispondenti alle ore 7.10 in Ticino, l'inizio della mattanza. Stephen Paddock, che nella circostanza ha utilizzato un “Ak-47” modificato e forse un altro fucile d'assalto montato su treppiede (ma nella stanza d'albergo sono state trovate altre 21 armi), si è tolto la vita non prima di aver fatto fuoco a ripetizione sulle “teste di cuoio” che erano infine riuscite ad individuarlo. Nessun precedente a carico di quello che era considerato un valido ex-revisore contabile, da decenni legato ad una donna con cui condivideva escursioni e la passione per il gioco d'azzardo; nessun movente in apparenza, anche se fonti ufficiali hanno confermato la presenza di nitrato di ammonio (è un composto chimico utilizzabile per la costruzione di ordigni) nella vettura di proprietà dell'uomo e la presenza di una grande quantità di armi nella sua abitazione.
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