Consiglio federale, si ritira Didier Burkhalter. Ed in Ticino qualcuno s'illude

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Consiglio federale, si ritira Didier Burkhalter. Ed in Ticino qualcuno s'illude
Con una decisione che pare aver colto parecchi di sorpresa, Didier Burkhalter si è dichiarato oggi in uscita dal Consiglio federale con dimissioni effettive a fine ottobre. L'annuncio, dato da Jürg Stahl in qualità di presidente del Consiglio nazionale, è legato “al bisogno di scrivere una nuova pagina nella mia vita”. Didier Burkhalter, 57 anni, neocastellano, esponente del Partito liberale-radicale, siede dal settembre 2009 nella stanza dei bottoni a Berna, dove era giunto in subentro - elezione al quarto scrutinio, suo ultimo contendente era stato Urs Schwaller in quota Ppd - a Pascal Couchepin. La notizia ha destato stupore nell'emiciclo e scatenato già una ridda di ipotesi all'esterno del palazzaccio; in riaffioramento, per l'ennesima volta da 18 anni a questa parte, la flebile teoria di un ritorno della Svizzera di lingua italiana all'interno dell'Esecutivo federale, ponendosi dunque ipotesi di candidature quali Ignazio Cassis e Fabio Abate. Per l'appunto, un'ipotesi; per ora, di principio e di bandiera.
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