Elezioni a Paradiso: Plr pigliatutto, Ps cacciato, salvi Lega e Ppd

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Elezioni a Paradiso: Plr pigliatutto, Ps cacciato, salvi Lega e Ppd
Maggioranza uscente confermata ed anzi rafforzata (da quattro a cinque seggi); Ettore Vismara sindaco “ad interim”. Nessuno raddoppia, ma la Sinistra viene messa alla porta.

Mezza sorpresa, ma non quella che in casa leghista era auspicata ed in casa liberale-radicale era temuta, dalle Comunali “in replica” a Paradiso: la compagine Lega dei Ticinesi-Udc-Indipendenti si conferma infatti nell'Esecutivo, tuttavia senza giungere al raddoppio, ed in casa Plr viene persino registrato un incremento da quattro a cinque membri (su sette) in Municipio, sempre sulla scia di Ettore Vismara sindaco uscente - ma “congelato” per i motivi che hanno condotto alla... ripetizione della chiamata alle urne; detto della difesa del seggio da parte dei pipidini, a lasciarci le penne è il Partito socialista, che lascia sul campo circa 180 voti di lista tra emessi e non emessi, passa dall'11.4 al 9.7 per cento (ad onor del vero, nella formulazione di un anno fa la lista accoglieva anche una presenza dei Verdi) e finisce fuori dai giochi con la perdita del seggio già occupato da Marco Foglia, già titolare del Dicastero igiene-sanità-assistenza-previdenza sociale.

Numeri e cifre sono eloquenti, sia in schede secche sia in voti di lista, e teniamo come riferimento le mere percentuali: Plr 51.9-60.2, Lega-Udc-Indipendenti 15.0-16.9, Ppd 10.1-13.1; socialisti “ut supra”. Gli eletti: oltre ad Ettore Vismara a 1'159 preferenziali, tra i liberali-radicali restano in sella Renata Foglia, Luciano Di Simone e Roberto Laurenti cui si aggiunge Cinzia Longoni; confermata Fulvia Guglielmini per il Ppd; non si muove dall'Esecutivo nemmeno il leghista Antonio Caggiano, in ambizione di assegnamento di funzioni superiori a quella del semplice Dicastero cimitero in precedenza conferitogli (e, come si ricorderà, motivo di non rare polemiche). Per il momento è già qualcosa che ad un risultato si sia giunti, perché una volta ancora la definizione del quadro politico prossimo venturo a Paradiso è stato caratterizzato da un'“impasse” - essì, pare che il diavolo voglia metter coda ed artigli - in corso d'opera. E cioè? E cioè: al momento di ordinarie verifiche sarebbe stata accertata la presenza di un doppio voto da parte di singola cittadina che giorni addietro avrebbe ottenuto una seconda busta con il materiale in forza dell'aver dichiarato l'avvenuto smarrimento di quanto giuntole in precedenza al domicilio. Ad urne chiuse, una delegazione dell'Ufficio elettorale nel Comune ceresino è pertanto stata convocata a Bellinzona dai responsabili dell'Ufficio accertamento, esigenza primaria l'analisi delle procedure seguite; resta in sospeso la valutazione dei membri dell'apposita Commissione di vigilanza.

Come si ricorderà, il voto odierno a Paradiso è... parte seconda a sostituzione dell'esito delle Comunali 2016, invalidate dopo ricorso sullo spoglio delle schede giunte per corrispondenza: la contestazione, formulata già il giorno successivo alle elezioni da esponenti di Lega dei Ticinesi-Udc-Indipendenti, era stata recepita dai giudici del Tribunale amministrativo cantonale ad inizio dicembre. Tutto in regola, stavolta? Pare, dicono, sembra, corre voce.

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