Il “rally” continua, cambio franco-euro sulla soglia di quota 1.35

Il “rally” continua, cambio franco-euro sulla soglia di quota 1.35
Non c’è tregua nella svalutazione a rotta di collo della divisa brusselliana, che meno di sei mesi or sono era ceduta intorno al valore di 1.50: sfiorato stamane l’ennesimo minimo storico. Clima di nervosismo depresso nelle Borse: in regresso Zurigo e tutte le altre piazze finanziarie europee.

Ieri sera la conferma: anche quella soglia psicologica fissata a quota 1.36 è stata varcata. E stamane, dopo le prime contrattazioni, il franco svizzero si è confermato spaventosamente solido nel cambio con l’euro, o per essere più precisi l’euro continua a faticare financo per tenere le posizioni: 1.3570 il riscontro al punto più basso, con una perdita secca del 10 per cento nei sei mesi (eppure non pochi analisti avevano considerato “stabile” - e destinata a reggere a lungo - la valutazione intorno ad 1.50-1.52).

Di incertezza in incertezza, problematico anche l’avvio dell’attività sui principali mercati finanziari. Alle ore 9.30 l’indice Smi della piazza di Zurigo si è proposto in cedimento dello 0.81 per cento a quota 6’411, sulla scia della greve tendenza negativa riscontrata a Tokyo (meno 1.87 per cento a quota 9'923.70) e secondo il passo delle altre Borse europee (Francoforte-Dax meno 1.05 per cento, Madrid-Cac40 meno 1.09, Milano-Mib meno 1.06); lieve recupero nella mezz’ora successiva sino al “meno 0.68 per cento”. Per quanto riguarda i singoli titoli trainanti, in positivo solo le identità della “Lonza Ag”, con un guadagno di mezzo punto percentuale a 77.35 franchi; reggono appena sotto il pari sia “Roche Ag” sia “Swisscom Ag”, male invece l’Ubs con un regresso dell’1.63 per cento al valore unitario di 15.65 franchi.

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