Addio a Guido Marcheggiani, “chef” luganese dal cuore d’oro

Addio a Guido Marcheggiani, “chef” luganese dal cuore d’oro
Il professionista, che fu per lungo tempo titolare della “Cantina ticinese”, è morto ieri all’età di 70 anni. Suoi tre “record” iscritti nel “Guinness dei primati”.

Saranno celebrate domattina, nella chiesa titolata al Cristo risorto in Lugano (quartiere Molino nuovo), le esequie di Guido Marcheggiani, uno dei cuochi “vecchia scuola” - per lungo tempo fu gestore della “Cantina ticinese” di viale Castagnola, al padiglione “Conza” - deceduto ieri a Lugano-Pregassona all’età di 70 anni.

Guido Marcheggiani è da ricordarsi per le spiccate doti di altruismo spesso manifestato proprio attraverso la sua arte culinaria: nel 1998 entrò nel “Guinness dei primati”, in particolare, per aver realizzato e servito a scopo benefico - il ricavato andò a “Telethon”- una frittata con 3'200 uova in soli 37 minuti. Nello stesso “libro dei record” il nome del cuoco luganese comparve per altri primati, rispettivamente nel 1997 (4'800 porzioni di risotto in 35 minuti) e nel 2008 (5'000 porzioni di maccheroni).

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